Nel mese di settembre 2016, si è formato il Comitato Spontaneo NO Discarica di Sannazzaro de’ Burgondi, con l’obiettivo di difendere il territorio da un grave abuso perpetrato nei confronti dei cittadini da parte di scaltri imprenditori e di una sciatta ed interessata politica.

Viviamo in Lomellina, un territorio pavese famoso per essere la zona risicola più produttiva d'Europa, che grazie ad un sistema capillare di canali storici, vanta anche primati di produttività per altri cereali tanto da essere considerata uno dei migliori “granai" italiani.

In mezzo alle risaie negli anni '60 è sorta la più grande raffineria petrolchimica dell'Eni e, a seguire, altre industrie, anch'esse molto lesive ed impattanti sull'ambiente circostante come:

  • Oxon Italia s.p.a. (produce insetticidi ed erbicidi per l'agricoltura e biocarburanti.)
  • Eni Power (centrale termoelettrica da oltre 1000 MW prodotti da gas naturale, di sintesi e di scarto forniti dalla raffineria adiacente.)
  • Airliquide (industria francese che produce gas industriali come ossigeno, azoto, idrogeno, argon, elio, silano e gas rari per schermi LCD.)
  • C.R. s.r.l. (gestisce lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti speciali pericolosi compresa l'esportazione di quelli poco gestibili in Italia). Il titolare è un imprenditore conosciuto alla giustizia per frodi e fatti illegali nel settore dei rifiuti.
  • Tirsi s.r.l. (miscela scarti industriali e di depurazione che distribuisce nei campi come concimi, denominati " fanghi" che appestano l'aria e le falde acquifere e sono sparsi per la maggior parte nel territorio pavese.)
  • Eni Slurry Technology (nuovo pezzo di raffineria per lavorare il "petrolio pesante" con basso indice API (American Petroleum Institute) e molto impattante.
  • Oltre quaranta, solo in Lomellina, tra impianti a combustione endotermica, gassificatori e digestori anaerobici che producono energia da scarti agricoli e da deiezioni zootecniche, oltre ottanta in tutta la provincia. Anch'essi non emettono olii essenziali di lavanda. A questo elenco possiamo aggiungere anche altre varie industrie metalmeccaniche.

Tutte queste attività industriali sono allocate in un fazzoletto di terra di 5 kmq., tra i comuni di Sannazzaro de' Burgondi, Ferrera Erbognone e Mezzana Bigli, ma la ciliegina sulla torta è la costruzione a pochi metri da esse della più grande discarica di cemento-amianto d'Italia, le sue dimensioni sono mastodontiche: un enorme cratere dovrà accogliere quasi 770.000 tonnellate di eternit.